Glossario

ABI- Affidabilità creditiziaAssicurazione del prestitoBanca d’ItaliaCRIFCarta di credito revolvingCentrali RischiCessione del quintoCredit score - CreditoCredito al consumoDebitoEuribor -FidejussioneFidoFinanziamentoISCInsolvenzaInteressi di moraIpotecaLinea di creditoMediatore creditizioMutuiNormativa sul credito al consumoPiano di ammortamentoPrestito finalizzatoPrestito personalePrestito tra privatiRIDRata del prestitoRegistro Informatico dei ProtestiSICSpese accessorieTAEGTANTasso a regimeTasso fissoTasso variabileUsura

-

ABI

L’Abi è l’Associazione bancaria italiana. E’ l’associazione di categoria delle aziende di credito e delle Banche con funzione di rappresentanza nei confronti del Governo e di Bankitalia.

Abi ha sede a Roma ed è attiva dal 1945 (anche se è stata fondata una prima volta nel 1919): il suo scopo è inoltre la tutela degli interessi comuni dei suoi associati. Svolge anche attività di studio, approfondendo tematiche riguardanti l’intermediazione creditizia o finanziaria. Abi ha realizzato il codice generale delle aziende di credito (il codice Abi): tramite un sistema numerico di cinque cifre si può identificare ogni azienda di credito e ogni filiale.

torna ad inizio pagina

-

Affidabilita’ Creditizia

E’ il modo per misurare l’affidabilità di chi richiede il Prestito Personale Il suo scopo è stabilire quanto il debitore abbia le capacità di poter ripagare la somma richiesta, con regolarità, secondo accordi stabiliti in precedenza. La capacità di rimborso è un requisito fondamentale per poter ottenere un finanziamento o un prestito e l’ente finanziario che lo devolve, prima di decidere se accordarlo o no, verifica appunto l’affidabilità del potenziale cliente. Questa viene calcolata in credit score una specie di “punteggio dell’affidabilità” che, analizzando diversi fattori di vita dell’utente (reddito, debiti contratti in passato, situazione finanziaria) , valuta quanto il soggetto che chiede il prestito sia in grado di restituirlo in tempi stabilità.

torna ad inizio pagina

-

Assicurazione del prestito

L’assicurazione sul credito è una polizza assicurativa che tutela chi deve pagare le rate di un prestito. Se il debitore, per cause indipendenti dalla sua volontà, non riesce a far fronte ai pagamenti rateali, l’assicurazione sul credito lo protegge, pagando al suo posto le rate per il periodo necessario. Questo tipo di polizza è facoltativa.

A volte è compresa nel prestito, a seconda dell’ente finanziario a cui ci si rivolge. Variabili sono anche gli imprevisti coperti da questo tipo di assicurazioni. Di solito i casi contemplati sono: perdita del lavoro, disabilità grave o improvvisa, decesso. A volte c’è un limite di età.

torna ad inizio pagina

-

Banca d’Italia

La Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico e rappresenta la banca centrale della Repubblica Italiana. Ha funzioni di controllo e vigilanza sulle banche, sugli intermediari finanziari, e quelli non bancari. Offre anche consulenze analitiche e informative sullo stato dell’economia agli organi costituzionali.

La Banca d’Italia opera in trasparenza e svolge attività di informazione su diverse attività finanziarie, indirizzando anche i cittadini su questioni di carattere quotidiano: dai passi per accendere un mutuo, a proteggersi dal rischio di usura, conducendo ricerche, pubblicazioni e approfondimenti sulle tematiche finanziarie

torna ad inizio pagina

-

CRIF

CRIF è la società, nata a Bologna nel 1988, che gestisce Eurisc, un sistema di informazioni creditizie, sia positive che negative, chiamato anche Centrale Rischi.

CRIF è leader in Italia nell’ambito dei sistemi per la gestione delle informazioni creditizie e una delle principali aziende a livello mondiale nel campo del credit information management.

torna ad inizio pagina

Carta di credito revolving

Una carta di credito revolving, è una carta di credito che permette al cliente di poter rimborsare a rate il saldo di fine mese, con gli interessi. In pratica, a fronte di un fido iniziale a ogni utilizzo il credito diminuisce ma, allo stesso tempo, man mano che il titolare rimborsa le spese con piccole rate mensili, la disponibilità sulla carta si ripristina.

La rata minima di solito viene scelta dal cliente alla sottoscrizione del contratto, e può essere fissata con un valore assoluto (importo fisso al mese) o in percentuale (il 5% o 10% dell’importo dovuto). E’ in pratica una carta di credito che permette di avere una linea di fido (cioè una quantità di soldi a disposizione) che viene rimborsata un tanto al mese con le stesse modalità del finanziamento a tasso variabile.

torna ad inizio pagina

-

Centrali Rischi

Le Centrali Rischi sono banche dati che raccolgono informazioni sulla posizione creditizia dei clienti di banche e finanziarie, e forniscono queste informazioni al sistema bancario. Banche e Finanziarie interrogano le Centrali Rischi nel processo di valutazione di una pratica di prestito personale, e quindi essere segnalati come cattivo pagatore in una Centrale Rischi riduce sensibilmente la possibilità di ottenere un finanziamento.

Le centrali rischi sono principalmente di due tipologie, pubbliche o private:

  • la Centrale rischi pubblica, operata dalla Banca d’Italia per finanziamenti di importo superiore a 75.000 euro
  • la Centrale rischi pubblica, gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione (SIA) sotto la vigilanza della Banca d’Italia, per finanziamenti di importo tra i 30.000 euro e i 75.000 euro
  • le Centrali rischi private per finanziamenti di importo inferiore a 30.000 euro

A seguito dell’emanazione del “Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” nel 2005, le informazioni nelle Centrali Rischi private possono esser conservate per un massimo di 3 anni dalla data di scadenza del rapporto di finanziamento che ha generato la segnalazione.

Nel periodo antecedente al 2005, le Centrali Rischi private conservavano i dati dei “cattivi pagatori” cioè quelle persone che ritardavano il pagamento anche di pochi giorni, per un periodo superiore a 5 anni, rendendo così difficoltoso l’accesso a nuovi crediti anche nel caso in cui il cliente regolarizzava la sua posizione.

Notabene:
Leggi la guida completa sulla cessione del quinto dello stipendio per scoprire come

 

torna ad inizio pagina

-

Cessione del quinto

La cessione del quinto è una forma di prestito apposita per dipendenti di enti pubblici o aziende private. Si tratta di un finanziamento garantito, a cui possono accedere tutti coloro che hanno una busta paga e sono assunti con regolare contratto.

In pratica, nei finanziamenti con la formula della cessione del quinto, le rate per coprire il prestito saranno sottratte dal proprio stipendio, tramite trattenuta dalla busta paga. Nella cessione del quintoinoltre, la caratteristica che lo contraddistingue è che la rata non potrà superare un quinto dello stipendio o della pensaione percepiti.

torna ad inizio pagina

-

Credit score

Credit score, significa letteralmente “punteggio” ed è la misura della propria affidabilità creditizia. Si calcola con un software apposito, chiamato credit scoring. Questo analizza numerose variabili che riguardano il richiedente, e valuta se sia in grado o no di poter ripagare un prestito personale o un mutuo. Vengono prese in considerazione la situazione economica e lavorativa del soggetto, eventuali insolvenze passate, la cifra che ha richiesto, quella guadagnata: l’analisi della documentazione servirà a stabilire se il richiedente sia in grado o meno di pagare delle rate di un finanziamento con regolarità. L’aver estinto puntualmente debiti in precedenza aumenta il proprio credit score, che più è alto, maggiore sarà l’affidabilità dimostrata sulla carta. Al contrario, se in si è stati insolventi con altri prestiti personali, il punteggio diminuirà e sarà considerata minore la capacità di far fronte a un pagamento.

torna ad inizio pagina

-

Credito

Il credito è una somma di denaro, messa a disposizione da un creditore (persona fisica o giuridica come, nel caso dei prestiti finanziari, una banca, o una società finanziaria) verso un soggetto che ne ha fatto richiesta (debitore). Quest’ultimo contrae così un debito, che si impegna a pagare poco per volta, in modalità stabilite in precedenza, a rate, compresi gli interessi accumulati.

 

torna ad inizio pagina

Credito al consumo

Il credito al consumo è la concessione di credito per l’acquisto di beni o servizi (credito finalizzato) tramite un finanziamento o altre forme di facilitazione finanziaria, come una dilazione di pagamento, a favore di una persona fisica che agisca per scopi estranei alla sua attività imprenditoriale o professionale.

Il credito al consumo insomma è il prestito che si richiede per l’acquisto di beni o servizi ma non per scopi aziendali. Il consumatore dovrà poi pagare il prestito dilazionato (a rate), con l’aggiunta di interessi e spese aggiuntive.

Non è definito credito al consumo l’acquisto di beni e servizi che si effettuano per la propria attività lavorativa, professionale o aziendale, per esempio un leasing per comprare un auto per una società.

torna ad inizio pagina

-

Debito

Il debito è il totale di un prestito che un debitore deve a un creditore. Nel caso di prestiti finanziari, è la somma che si è richiesta in finanziamento, che andrà restituita a rate, con l’aggiunta di interessi passivi e commissioni all’ente che eroga il prestito.

Esiste poi il debito residuo, che è la porzione di prestito che il debitore deve ancora versare al creditore, la parte mancante di quanto va restituito.

torna ad inizio pagina

-

Euribor

L’Euribor è il tasso interbancario di riferimento. E’ un parametro di indicizzazione dei finanziamenti a breve termine, e dei mutui ipotecari a tasso variabile. Sta per “Europe Interbank Offered Rate” ed è un parametro di riferimento unico, nato con l’arrivo dell’Euro in Europa nel 1999, per misurare l’andamento dei mercati del denaro nell’area della nuova moneta unica (Euro).

Viene determinato giornalmente dalla European Banking Federation (Ebf) che ogni giorno contatta le maggiori banche europee per stabilire il parametro. Indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie tra le banche europee, in euro. E’ un indicatore del costo del denaro, usato come riferimento per calcolare interessi variabili.

torna ad inizio pagina

-

Fidejussione

La fideiussione, detta anche cauzione, è una forma di garanzia, un contratto nel quale una parte, detta fideiussore o garante, si obbliga verso un’altra, il creditore, a garantire l’adempimento di un obbligo di una terza parte. In genere si dice che fideiussore e debitore sono obbligati in solido, cioè il credito può essere richiesto indifferentemente sia all’uno che all’altro. Pagando, il fideiussore diviene a sua volta creditore del debitore.

torna ad inizio pagina

-

Fido

Il fido è del credito concesso a un cliente, da un istituto di credito, solitamente da una banca o da una finanziaria, tramite addebito in conto corrente. Questa somma andrà poi restituita. Il fido è insomma una particolare forma di credito: quando un ente finanziario concede in prestito a chi ne fa richiesta una certa somma di denaro con un tetto massimo.

Il cliente avrà così a disposizione un fido a cui potrà attingere poco per volta o interamente, non oltre una soglia limite stabilita e per un periodo di tempo limitato (la durata del fido). Poi dovrà restituirlo. Una forma moderna di fido sono le carte revolving, mentre si può aprire un fido anche su un conto corrente bancario. Il fido è anche il limite massimo di indebitamento concesso a un cliente che richiede un credito, da parte di una banca o da una società finanziaria.

torna ad inizio pagina

-

Finanziamento

Il finanziamento è una somma di denaro che viene richiesta a una banca o a un ente finanziario, solitamente per uno scopo ben preciso. Ne esistono di vari tipi, a seconda degli obiettivi di chi ne fa richiesta e del suo stato economico.

La somma da restituire sarà suddivisa in rate stabilite e concordate in precedenza, secondo varie modalità, con l’aggiunta degli interessi. Può essere un prestito finalizzato o un prestito non finalizzato.

torna ad inizio pagina

-

ISC

ISC sta per “Indice sintetico di costo”: è un parametro che incorpora tutte le spese previste per ilprestito: assicurazione, apertura pratica, spere per l’incasso delle rate, e così via. Si tratta di un parametro standard, che andrebbe tenuto da conto quando si devono confrontare più soluzioni diprestito di diversi enti finanziari. Esprime, in percentuale, il costo dell’intera operazione di un prestito personale o mutuo: non soltanto le rate, ma anche le spese accessorie, tassi di interesse, costi di istruttoria pratica, perizie, assicurazione.

L’ISC (come il TAEG) deve essere inserito nel contratto e nel documento di sintesi che vanno consegnati a chi ha richiesto il finanziamento, per assicurare la massima trasparenza alle operazioni. Gli indicatori sono espressi in percentuale sull’ammontare del prestito concesso.L’ISC indica il tasso di interesse di un’operazione di finanziamento, è espresso in percentuale e indica il costo complessivo del finanziamento.

torna ad inizio pagina

-

Insolvenza

L’insolvenza è l’impossibilità, non transitoria, di ripagare un prestito, quando non si effettua più un pagamento previsto secondo le scadenze. Per esempio, quando non si riesce più a onorare un debito, a far fronte a un finanziamento. In questi casi, quando il debitore non adempie al contratto che ha sottoscritto, o ne rimborsa solo una parte, si entra nello stato di insolvenza. In questo caso, per avere il rimborso del debito residuo, il creditore può rivalersi sulla garanzia concessa dal debitore. E’ una condizione non transitoria di impossibilità di ripagare un prestito o soddisfare con regolarità le proprie obbligazioni.

torna ad inizio pagina

-

Interessi di mora

Gli interessi di mora sono degli interessi dovuti dal debitore inadempiente verso il creditore. Sono interessi aggiuntivi che vengono applicati a un finanziamento quando le rate non vengono pagate tutte o in parte.

Se non si rispetta la regolarità del pagamento di un prestito possono venire applicati gli interessi di mora. Questa sorta di penale viene espressa in percentuale e concordata in fase di contratto. Si tratta di un tasso di interesse maggiorato rispetto a quello che regola il finanziamento. Viene applicato per il periodo di ritardo nel rimborso delle rate e sugli importi dovuti e non pagati rispettando le tempistiche.

torna ad inizio pagina

-

Ipoteca

L’ipoteca è un diritto di garanzia che attribuisce al creditore, in caso di insolvenza da parte del debitore, il potere di espropriare il bene sul quale l’ipoteca è stata iscritta e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dalla vendita. In sostanza quando un privato accende un mutuo, mette l’ipoteca su un bene immobile a garanzia del pagamento. Teoricamente, in caso di mancata estinzione del debito nei tempi concordati, o in caso di insolvenza, il creditore può richiedere la vendita forzata del bene ipotecato, per recuperare la somma data in prestito. L’ipoteca si estingue automaticamente, dopo 20 anni. Se un mutuo è di durata maggiore, va rinnovata.

Se si ha una casa, si può anche avviare un prestito ipotecario vitalizio: in pratica un finanziamento a lungo termine, assistito da ipoteca sulla casa di proprietà, come garanzia. Per accedervi di devono però aver compiuto 65 anni di età ed essere proprietari di una casa. Non si pagheranno rate, ma agli eredi spetterà saldare il prestito con gli interessi.

torna ad inizio pagina

-

Linea di credito

La linea di credito è un importo concesso al cliente da una banca o società finanziaria (fido), utilizzabile interamente in una volta sola o poco per volta in più soluzioni. Il fido può essere associato a un conto corrente o a una carta (vedi carte revolving) ed è rimborsabile, come in un finanziamentoclassico, secondo modalità previste da contratto, a rate.

La linea di credito revolving, è la concessione di un fido al un cliente, da parte di una banca o società finanziaria, in cui il fido concesso si ricostituisce, per la sola quota capitale, ogni volta che si effettuano i rimborsi dell’importo ottenuto, tramite rate e versamenti periodici. In questo modo, grazie alla linea di credito revolving, il cliente ha una disponibilità continua di una somma di denaro da utilizzare, finchè non decide di estinguere la linea di credito revolving, secondo le modalità stabilite da contratto.

torna ad inizio pagina

-

Mediatore creditizio

Il mediatore creditizio è la persona fisica o giuridica che, secondo Banca d’Italia, “professionalmente, anche se a titolo non esclusivo, o abitualmente, mette in relazione anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con una potenziale clientela, al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma”. Si diventa mediatore creditizio se si possiede una serie di precisi requisiti stabiliti dalla legge.

Per svolgere l’attività di mediazione creditizia, che è compatibile con altre professioni bisogna essere iscritti all’Albo. In caso contrario, si rischia come pena la reclusione da sei mesi a quattro anni e una multa da 2.065 a 10.329 euro. Il mediatore creditizio non può essere legato alla banca o al cliente da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. In parole povere si tratta di un consulente che aiuta un cliente a capire quale sia il prestito che più si adatta alla sua situazione. Ogni mediatore creditizio ha un suo portafoglio di pacchetti offerti da varie banche per i suoi clienti.

torna ad inizio pagina

-

Mutui

Il mutuo è una forma di finanziamento, utilizzata molto spesso per l’acquisto di un bene immobile, come un’abitazione. In questo caso la banca o l’ente finanziario, concedono un prestito al mutuatario, che si impegna a restituire il capitale erogato nel tempo, con rate mensili o annuali, a tasso fisso o variabile. Il contratto del mutuo è sottoposto alla normativa di trasparenza bancaria, per cui le banche devono mettere a disposizione del cliente, la documentazione informativa adeguata.

Un parametro utile per confrontare diversi tipi di mutuo è l’ISC, l’Indicatore sintetico di costo, che esprime in percentuale l’intero costo di un finanziamento. Di solito, con il mutuo una banca concede il finanziamento tra il 60% l’80% del valore dell’immobile, stabilito non sul prezzo che si deve pagare, ma su una perizia effettuata da un esperto.

torna ad inizio pagina

-

Normativa sul credito al consumo

La nuova direttiva sul mercato unico del credito al consumo è stata approvata dal parlamento Europeo nel 2008. La normativa sul credito al consumo 2010 prevede sempre più trasparenza nel rapporto tra banche, finanziarie e clienti.

I punti più importanti riguardano: informazioni pre-contrattuali e contrattuali sempre più chiare, l’indicazione del tasso annuale effettivo globale (TAEG) del prestito per capire quanto costa davvero un finanziamento, il diritto di recesso. Sono indicate anche norme precise per la pubblicità del credito al consumo, rendendo più facile per il consumatore la comparazione tra le differenti offerte. E’ prevista l’equiparazione del TAEG all’ISC, che comprende tutte le spese di un finanziamento. La normativa sul credito al consumo è composta da diverse leggi e aggiornamenti. Le principali disposizioni, sono le seguenti: Legge 142/92 sul “Credito al Consumo”; Legge 154/92 sulla “Trasparenza”; Decreto Legislativo 385/93 “Legge Bancaria” ; Legge 52/96 “Clausole vessatorie”; Legge 108/96 “Usura”; Decreto Legislativo 196/03 “Privacy”.

torna ad inizio pagina

-

Piano di ammortamento

Il piano di ammortamento è il piano di restituzione di un finanziamento mediante il pagamento periodico di rate, comprendenti una quota capitale e una quota interessi. E’ il programma dettagliato delle modalità con cui estinguere un finanziamento e organizzare la restituzione di un prestito. Nel caso di un mutuo, è quel documento che dimostra nei dettagli condizioni e modalità con le quali il mutuatario dovrà rimborsare il proprio mutuo.

Nel caso di un finanziamento, è il documento che calcola le rate e pianifica il rimborso. Nel piano, oltre alle rate, al loro importo e periodizzazione, saranno indicati anche il capitale residuo dopo ogni pagamento ed eventuali modifiche dei tassi di interesse. Si tratta di un documento che prospetta nei dettagli il programma di estinzione del proprio debito. Il piano di ammortamento più utilizzato è quello a rate costanti.

torna ad inizio pagina

-

Prestito finalizzato

Il prestito finalizzato è quel prestito che si richiede per acquistare un preciso bene di consumo o un servizio. Quando si chiede di dilazionare un pagamento per comprare un’automobile, un lettore mp3, un televisore, ma anche vacanze o un abbonamento alla palestra. Di solito c’è un ente finanziario convenzionato con il venditore e tramite questo si avvia un pagamento a rate, le cui modalità sono stabilite da un contratto.

Anche le banche possono accordare un prestito per il credito al consumo. Sono prestiti molto semplici da avviare e per questo solitamente nello stesso punto vendita. Non servono garanzie di tipo reale (ad esempio un pegno sul bene acquistato) e di solito l’oggetto viene subito messo a disposizione del consumatore. Questo consente ai clienti una più rapida e semplice comparazione.

torna ad inizio pagina

-

Prestito personale

Il prestito personale è un finanziamento che non richiede motivazioni né la necessità di dover rendere noto per quale motivo si richiedano i soldi in prestito. E’ una somma di denaro che viene richiesta senza la necessità di dover comunicare a che cosa sarà destinata. Il denaro richiesto, se la domanda di finanziamento viene accettata, viene anticipato da una banca o un ente finanziario, per poi essere restituito secondo un contratto o un pagamento rateizzato.

Le somme concesse in prestito variano da poche migliaia a diverse decine di euro, ma non superano i 60.000 euro. Nel contratto di prestito, vanno indicati la somma pattuita, il numero delle rate e la loro periodizzazione, il tasso di interesse, la scadenza del prestito, eventuali garanzie.

torna ad inizio pagina

-

Prestito tra privati

Il social lending, che in italiano significa prestito sociale, è una nuova forma di prestito che avviene da privati verso altri privati, a titolo di prestito personale. Finanziatori e clienti si incontrano su internet su portali dedicati al social lending, a cui bisogna iscriversi. Dopo essersi iscritti il richiedente specifica l’importo richiesto (da 1.500 a 15.000 euro) e la durata del prestito (da 12 a 48 mesi). Se un prestatore è interessato a finanziare, fa la sua offerta a un certo tasso di interesse e se le due domande si incontrano il gioco è fatto, previa naturalmente interrogazione sull’affidabilità creditizia di chi richiede il prestito, presso i sistemi di informazione creditizia.

torna ad inizio pagina

-

RID

Rid sta per “Rapporto Interbancario Diretto” ed è un sistema di pagamento . E’ il prelievo automatico dal conto corrente di un importo stabilito in precedenza e il suo conseguente accredito in un altro conto corrente.

Si tratta di una modalità interbancaria standard di pagamento e incasso, usata anche nel caso di finanziamenti. In questo caso il cliente di una banca che ha contratto un prestito, può indicare tramite un modulo, di autorizzare un bonifico verso un soggetto (il creditore, che sia una banca o un ente finanziario) dell’importo stabilito, senza necessità di autorizzare il passaggio di volta in volta.

torna ad inizio pagina

-

Rata del prestito

La rata è l’importo che il cliente deve versare periodicamente per restituire un prestito, secondo modi e tempi stabiliti in precedenza nel contratto. E’ il pagamento che il debitore effettua periodicamente per la restituzione di un finanziamento, secondo cadenze stabilite contrattualmente. Nella rata, oltre che una parte della somma dovuta e anticipata dalla banca o dalla finanziaria, ci sono anche gli interessi che fruttano dal prestito ed eventualmente alcune spese aggiuntive. Tutte queste voci devono essere dichiarate in precedenza alla sottoscrizione del contratto di finanziamento. La rata comprende quindi la quota capitale (ovvero l’importo da rimborsare periodicamente per estinguere un prestito, costituito dal denaro anticipato tramite il finanziamento) e la quota interessi maturata.

torna ad inizio pagina

-

Registro Informatico dei Protesti

Il Registro Informatico dei Protesti è un archivio centralizzato che permette di accedere alle informazioni sui protestati cambiari in Italia.

torna ad inizio pagina

-

SIC

I SIC, o Sistemi di informazioni creditizie, sono Centrale Rischi gestite da aziende che vendono a banche e finanziarie servizi di monitoraggio e raccolta dati che riguardano i dati finanziari dei clienti, sul fronte dell’affidabilità creditizia o della regolarità e puntualità del rimborso dei pagamenti.

Queste informazioni vengono utilizzate per valutare l’affidabilità di potenziali clienti e decidere se concedere o meno un prestito. Questo significa che quando si chiede un finanziamento, la banca che riceve la richiesta andrà ad interrogare queste Centrali Rischi per capire quali sono gli altri finanziamenti in essere del richiedente, se le rate di questi finanziamenti sono state pagate puntualmente e regolarmente e se ci sono altre richieste di finanziamento in corso.

Nel caso di una richiesta di finanziamento effettuata da un cattivo pagatore, la banca verrà a conoscenza dei problemi di rimborso delle rate di finanziamenti erogati da altre banche e finanziarie, e questo ridurrà la possibilità di ottenere il finanziamento.

La consultazione dei dati è regolata dalla normativa sulla privacy e da un codice di comportamento degli operatori del settore. Nei SIC ci possono essere informazioni su finanziamenti pregressi in cui ci sono stati problemi o ritardi nelle rate, pagamenti saltati, risoluzione del contratto.

torna ad inizio pagina

-

Spese accessorie

Quando si richiede un prestito, bisogna fare attenzione a molte voci per comprendere il suo costo reale. Il rimborso del capitale finanziato è solo una parte della quota che andrà a comporre la rata da pagare periodicamente, quando si parla di finanziamenti.

Ci sono anche da considerare gli interessi (TAN e TAEG) e le spese accessorie, ovvero gli oneri accessori, come per esempio le spese di istruttoria iniziali, di apertura pratica delfinanziamento, eventualmente le spese assicurative e quelle per l’estinzione anticipata, le spese di istruttoria.

torna ad inizio pagina

-

TAEG

TAEG sta per “tasso annuo effettivo globale”. E’ il tasso di interesse, espresso in percentuale e su base annua, che comprende tutti gli oneri connessi a un finanziamento: commissioni, contratto, spese, tranne quelle per imposte e tasse, come previsto dall legge.

Il TAEG rappresenta il più importante strumento di trasparenza nei contratti di credito al consumo. Esprime il costo effettivo di un prestito personale, che comprende oltre alla somma dovuta, le spese accessorie. E’ un indicatore grazie al quale si riesce a capire quanto effettivamente costi alle nostre tasche un pagamento rateale. Utile per effettuare comparazioni tra diverse proposte di prestito, per comprendere davvero a quanto ammontano complessivamente tutte le spese, ad esempio nel caso di un prestito al consumo.

Gli indicatori sono espressi in percentuale sull’ammontare del prestito concesso. ll TAEG (come l’ISC) deve essere inserito nel contratto e nel documento di sintesi che vanno consegnati a chi ha richiesto il finanziamento, per dare la massima trasparenza alle operazioni.

torna ad inizio pagina

-

TAN

Il Tan, tasso annuo nominale, è il tasso di interesse espresso in percentuale e su base annua applicato all’importo del finanziamento richiesto. Il Tan è quindi la percentuale che indica quanto verrà pagato di interessi all’anno per il credito ottenuto. Tramite questo indicatore, viene calcolato l’interesse che il debitore deve restituire al creditore.

Il Tan calcola su base annua l’importo lordo del finanziamento concesso e viene caricato poco per volta, su ogni rata in scadenza. Il Tan non comprende eventuali oneri accessori legati al finanziamento, come spese eccetera.

torna ad inizio pagina

-

Tasso a regime

Il tasso a regime è detto quando il tasso di interesse raggiunge la sua reale portata. A volte le banche possono concedere condizioni particolarmente vantaggiose per un pagamento, permettendo al cliente che sta pagando un finanziamento, di poter pagare rate a un tasso di interesse basso nei primi tempi.

In un secondo momento, di solito dopo qualche mese, il tasso raggiungerà la sua reale portata, ovvero entrerà a regime. La misura degli interessi definitiva sarà quindi superiore a quella presente nelle prime rate. In alcuni finanziamenti occorre stare quindi attenti alle agevolazioni iniziali e informarsi bene sui criteri che porteranno il tasso a regime definitivo.

torna ad inizio pagina

-

Tasso fisso

Definizione di Tasso fisso

Il tasso fisso è il tasso di interesse fisso, che non cambia, per tutti i contratti a termine (cioè con un piano di ammortamento predefinito ) dove c’è un numero di rate fisse con un importo fisso. La rata è formata da quota capitale e interessi. E’ quando, una volta scelto, si sa esattamente quanto si dovrà pagare sotto forma di rate fino all’estinzione di un prestito o mutuo.

In pratica, il tasso è sempre uguale, senza tenere conto dei cambiamenti del costo del denaro. Permette di poter programmare con precisione il proprio piano di ammortamento, perché si prevede con esattezza a quanto ammonteranno le rate fino all’estinzione del debito contratto con il prestito. Ed è anche vantaggioso, nel caso dovessero salire nel frattempo i tassi di interesse. Di solito utilizzato per prestiti o mutui a lunga scadenza, è lievemente più elevato rispetto a quello variabile.

torna ad inizio pagina

-

Tasso variabile

Il prestito o mutuo sono detti a tasso variabile quando la misura per il calcolo degli interessi cambia nel tempo, seguendo l’andamento del costo del denaro. Si tratta di una revisione periodica che viene effettuata a seconda della periodicità dei pagamenti: se si tratta di scadenze mensili sarà mensile, se annuali sarà annuale. In questo caso non si sa con certezza l’entità dei versamenti periodici e quanto costerà alla fine l’operazione.

D’altro canto, la misura del tasso variabile è inferiore rispetto al tasso fisso. Anzi, a parità di condizioni (scadenza e importo erogato) la quota di versamento iniziale a tasso variabile risulta più bassa. Bisogna però fare molto bene i conti con il proprio reddito a disposizione. L’esperienza insegna che chi sceglie il variabile a tassi particolarmente bassi, deve essere pronto a un eventuale rialzo dei pagamenti, anche brusco.

torna ad inizio pagina

-

Usura

Definizione di Usura

Usura è un termine utilizzato per indicare quando viene erogato un prestito a tassi di interesse considerati illegali, così alti da rendere il loro rimborso molto difficile se non impossibile, e spingendo il debitore ad accettare condizioni poste dal creditore a proprio vantaggio. Ma soprattutto, l’usura è un reato, così definito dall’articolo n. 644 del Codice Penale: “Chiunque si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da € 3.098 a € 15.493″.

Si è di fronte a un reato di usura quando è concesso un prestito a un tasso di interesse superiore al cosiddetto “tasso soglia”, che viene rilevato e aggiornato dopo analisi periodiche trimestrali, dal Ministero del Tesoro, attraverso Bankitalia. I tassi di interesse si possono definire usurari quando eccedono del 50% rispetto al tasso medio di riferimento di quel periodo.

Esiste un numero verde contro l’usura: 800 999 000. Risponde ai cittadini che hanno bisogno di avere informazioni su questi argomenti.

torna ad inizio pagina

Sei social? Condividi...